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Danno da acqua condotta: cosa fare subito e come funziona il risarcimento

ControlRE · · Lettura 4 min

Un tubo che cede dentro una parete, un raccordo che perde sotto il lavello, una macchia di umidità che si allarga sul soffitto: il danno da acqua condotta è tra i sinistri che vediamo più spesso nel nostro lavoro di periti nei rami elementari. Le prime ore sono decisive, sia per limitare il danno sia per arrivare a un risarcimento completo e senza contestazioni.

La risposta breve: chiudete il rubinetto generale, togliete corrente alle zone raggiunte dall'acqua, fotografate tutto prima di qualsiasi riparazione e presentate la denuncia alla vostra compagnia, di norma entro 3 giorni da quando avete avuto conoscenza del sinistro, come previsto dall'art. 1913 del codice civile.

In questa guida spieghiamo passo per passo cosa fare, cosa copre davvero la garanzia acqua condotta, quali esclusioni ricorrono più spesso e come si svolge la perizia, oggi sempre più spesso gestita da remoto.

Cosa fare subito: la checklist operativa

Nei primi minuti l'obiettivo è duplice: fermare la perdita e conservare le prove. Questa è la sequenza che consigliamo agli assicurati che seguiamo:

  • Chiudere il rubinetto generale dell'acqua (o la valvola di zona, se presente).
  • Staccare la corrente elettrica nei locali interessati se l'acqua ha raggiunto prese, scatole di derivazione o corpi illuminanti.
  • Fotografare il punto di rottura prima che l'idraulico intervenga: tubo, raccordo o giunto danneggiato.
  • Scattare foto panoramiche di ogni locale coinvolto, per documentare l'estensione del bagnamento.
  • Fotografare uno per uno i beni danneggiati: mobili, elettrodomestici, pavimenti, tinteggiature.
  • Conservare il pezzo sostituito: lo spezzone di tubo rotto è la prova principale della causa.
  • Raccogliere i documenti: fattura dell'idraulico, preventivi di ripristino, eventuali scontrini o fatture dei beni danneggiati.
  • Denunciare il sinistro alla compagnia o all'agenzia entro 3 giorni.

Un errore frequente è riparare tutto e ridipingere prima della perizia: senza documentazione fotografica la quantificazione del danno diventa difficile e i tempi della pratica si allungano.

Cosa copre la garanzia acqua condotta

La garanzia acqua condotta indennizza i danni materiali causati dalla fuoriuscita accidentale di acqua a seguito di rottura, guasto od occlusione di impianti idrici, igienici, di riscaldamento o di condizionamento al servizio del fabbricato. Copre in genere sia i danni al fabbricato (pavimenti, intonaci, tinteggiature) sia, se assicurato, il contenuto: mobili, tappeti, elettrodomestici.

Attenzione a non confondere il danno da spargimento con le spese di ricerca del guasto e di ripristino delle parti demolite: queste ultime sono coperte solo se in polizza è presente la relativa garanzia accessoria, spesso con un massimale dedicato.

Le esclusioni più frequenti

Nel nostro lavoro di periti le contestazioni nascono quasi sempre dalle stesse clausole. Le esclusioni tipiche riguardano le tubazioni vetuste o in evidente stato di degrado, i danni riconducibili a mancata manutenzione, le infiltrazioni di acqua piovana da tetti e murature (che non sono acqua condotta), l'umidità e la condensa e, in alcune polizze, il gelo, coperto solo a condizioni particolari. Vale sempre la pena leggere le condizioni di polizza o chiedere alla propria agenzia prima di dare per scontata la copertura.

Come si svolge la perizia, anche da remoto

Ricevuto l'incarico dalla compagnia, il perito accerta la causa del danno, ne verifica l'indennizzabilità e quantifica il costo di ripristino. Non sempre serve un sopralluogo fisico: per i danni da acqua condotta di entità contenuta, come centro peritale gestiamo la raccolta fotografica da remoto tramite un link inviato via WhatsApp o SMS (il nostro FotoLink) e, quando serve un confronto in tempo reale, la videoperizia, in cui l'assicurato inquadra i danni con lo smartphone guidato dalla voce del perito. Trovate il dettaglio dei nostri servizi peritali e, per qualsiasi dubbio su un sinistro in corso, potete contattarci.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per denunciare un danno da acqua condotta?

Il codice civile (art. 1913) prevede la denuncia entro 3 giorni da quando si è avuta conoscenza del sinistro, salvo termini diversi indicati in polizza. Il nostro consiglio è di avvisare subito l'agenzia, anche solo via e-mail, e integrare in seguito la documentazione.

Posso far riparare il tubo prima della perizia?

Sì: l'assicurato ha anzi il dovere di limitare il danno, quindi la riparazione urgente è legittima. Prima dell'intervento, però, fotografate il punto di rottura e conservate lo spezzone di tubo sostituito insieme alla fattura dell'idraulico.

L'assicurazione paga anche la ricerca del guasto?

Solo se in polizza è presente la garanzia accessoria di ricerca e riparazione del guasto, di norma con un proprio massimale. In sua assenza vengono indennizzati i soli danni da spargimento d'acqua.

Hai una pratica da gestire?

ControlRE segue la perizia da remoto: raccolta fotografica guidata via link e videoperizia su appuntamento, con relazione consegnata nei tempi concordati.

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