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Videoperizia assicurativa: come funziona e perché accelera il risarcimento

ControlRE · · Lettura 4 min

Fissare l'appuntamento, aspettare il perito, prendere un permesso dal lavoro: il sopralluogo tradizionale è spesso il collo di bottiglia tra la denuncia di un sinistro e la sua liquidazione. La videoperizia assicurativa elimina questo passaggio: il perito vede i danni in diretta attraverso la fotocamera dello smartphone dell'assicurato, senza spostamenti e senza app da installare.

Non si tratta di una novità sperimentale: nei rami elementari la perizia da remoto è utilizzata da anni da compagnie e centri peritali, con risultati consolidati su danni da acqua condotta, fenomeno elettrico, eventi atmosferici e cristalli.

Come ControlRE la utilizziamo ogni giorno con il nostro servizio VideoPerizia: in questo articolo raccontiamo come funziona in concreto, dal link ricevuto sul telefono fino alla discussione del concordato.

Come funziona, passo per passo

Il flusso è semplice e non richiede alcuna competenza tecnica da parte dell'assicurato:

  • L'assicurato riceve via WhatsApp o SMS un link personalizzato, con appuntamento prenotato tramite un calendario condiviso in base alle sue disponibilità.
  • All'orario concordato tocca il link: la fotocamera dello smartphone si apre direttamente nel browser, senza installare alcuna app.
  • Il perito vede in diretta ciò che inquadra la fotocamera e guida a voce l'assicurato: «inquadri il punto di rottura», «si avvicini alla targhetta con il modello».
  • Durante la sessione vengono acquisite immagini geolocalizzate e certificate con data e ora, che entrano nel fascicolo peritale.
  • Se l'entità del danno lo consente, il concordato viene discusso direttamente in chiamata con l'assicurato o con il suo tecnico di fiducia.

Una sessione tipica dura dai dieci ai venti minuti: meno del tempo che serve, in media, solo per concordare un sopralluogo fisico. Se al momento fissato l'assicurato ha un imprevisto, l'appuntamento si sposta con un semplice messaggio, senza rimettere in coda la pratica.

Il servizio è pensato per tutti gli attori della filiera: le compagnie ci affidano l'incarico peritale, le agenzie lo segnalano per velocizzare le pratiche dei propri clienti e l'assicurato deve soltanto rispondere a una chiamata già organizzata per lui.

Immagini certificate e geolocalizzate: che valore hanno

La differenza rispetto alle foto inviate via chat è la tracciabilità. Gli scatti acquisiti in videoperizia riportano data, ora e coordinate del luogo, e vengono raccolti dal perito durante la diretta: la compagnia riceve così una documentazione coerente, verificabile e riferibile con certezza al rischio assicurato. Per i casi in cui non serve la diretta, gestiamo anche la raccolta fotografica asincrona tramite FotoLink: l'assicurato riceve un link, scatta le foto richieste quando può e il sistema le carica già organizzate nel fascicolo.

Perché accelera il risarcimento

Nel nostro lavoro vediamo tre effetti concreti sui tempi. Primo: l'appuntamento si fissa in ore, non in giorni, perché non bisogna far coincidere gli spostamenti del perito con la presenza dell'assicurato. Secondo: i dubbi si chiariscono in diretta, evitando i rimpalli di e-mail per una foto mancante o un dettaglio non inquadrato. Terzo: quando c'è accordo sull'entità del danno, il concordato discusso in chiamata permette di trasmettere la perizia alla compagnia in tempi molto brevi. Il risultato è una distanza tra denuncia e liquidazione che si misura spesso in giorni anziché in settimane.

Quando la proponiamo e quando no

La videoperizia dà il meglio sui sinistri ben documentabili visivamente: danni da acqua, fenomeno elettrico, eventi atmosferici, danni al contenuto. Nei casi più complessi, ad esempio quando servono verifiche strumentali o l'estensione del danno è molto ampia, il sopralluogo tradizionale resta la scelta corretta, eventualmente preceduto da una videochiamata di primo inquadramento. La valutazione la facciamo caso per caso all'atto dell'incarico: trovate il servizio descritto nella pagina VideoPerizia, il quadro completo nella pagina dei nostri servizi e, per attivarci su un sinistro, potete contattarci.

Domande frequenti

Devo installare un'app per fare la videoperizia?

No. Il link ricevuto via WhatsApp o SMS apre la fotocamera direttamente nel browser dello smartphone: bastano una connessione dati e pochi minuti di disponibilità.

Le immagini della videoperizia hanno valore per l'assicurazione?

Sì: gli scatti sono geolocalizzati e certificati con data e ora, vengono acquisiti dal perito durante la diretta ed entrano nel fascicolo trasmesso alla compagnia come documentazione del sinistro.

Quanto dura una videoperizia e cosa devo preparare?

In media dieci-venti minuti. Conviene avere a portata di mano i beni danneggiati, eventuali documenti di spesa (preventivi, fatture, prove d'acquisto) e trovarsi sul luogo del sinistro al momento della chiamata.

Hai una pratica da gestire?

ControlRE segue la perizia da remoto: raccolta fotografica guidata via link e videoperizia su appuntamento, con relazione consegnata nei tempi concordati.

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