Fenomeno elettrico: cosa copre la polizza e come ottenere l'indennizzo
Il televisore che non si accende più dopo un temporale, il quadro elettrico annerito, la scheda del frigorifero bruciata da uno sbalzo di tensione: sono i classici danni da fenomeno elettrico, una delle garanzie più utilizzate nelle polizze casa e impresa. Ma cosa copre esattamente, e cosa serve per ottenere l'indennizzo?
In breve: la garanzia fenomeno elettrico indennizza i danni materiali a impianti, elettrodomestici e apparecchiature causati da sovratensioni, cortocircuiti, arco voltaico e sbalzi di corrente. Per l'indennizzo servono la denuncia tempestiva, la prova della causa (di solito una dichiarazione del tecnico riparatore) e i giustificativi di spesa.
Dal nostro osservatorio di centro peritale è anche una delle garanzie con più contestazioni: vediamo insieme limiti, esclusioni e documenti per arrivare preparati.
Cosa copre la garanzia fenomeno elettrico
La copertura riguarda i danni materiali e diretti causati da fenomeni elettrici: sovratensioni di rete, cortocircuiti, variazioni di corrente, arco voltaico e, spesso, gli effetti indiretti della caduta di un fulmine nelle vicinanze. Gli oggetti tipicamente coperti sono elettrodomestici, caldaie e climatizzatori, impianto elettrico e citofonico, apparecchiature elettroniche. Nella maggior parte delle polizze la garanzia opera a primo rischio assoluto: la compagnia indennizza fino al massimale indicato, senza applicare la regola proporzionale prevista dall'art. 1907 del codice civile per le assicurazioni parziali.
Un aspetto spesso trascurato è la distinzione tra fabbricato e contenuto: il danno all'impianto elettrico murato segue di solito la partita fabbricato, mentre elettrodomestici e apparecchi rientrano nel contenuto. Se le due partite hanno massimali diversi, la collocazione corretta del danno incide direttamente sull'indennizzo, ed è uno dei controlli che eseguiamo sistematicamente in perizia.
Le esclusioni più comuni
Le esclusioni ricorrenti riguardano l'usura e il naturale deterioramento dei componenti, i danni da incuria o mancata manutenzione, i guasti meccanici privi di causa elettrica e talvolta lampadine, fusibili e altri componenti di consumo. Attenzione anche al fulmine: in alcune polizze l'azione diretta del fulmine rientra nella garanzia incendio ed è trattata separatamente dal fenomeno elettrico, con massimali diversi. Infine, quasi tutte le polizze prevedono una franchigia e, per gli apparecchi non recenti, uno scarto per degrado d'uso.
Documenti e prove: la checklist per l'indennizzo
La differenza tra una pratica veloce e una pratica ferma sta quasi sempre nella documentazione. Ecco cosa preparare:
- Denuncia del sinistro alla compagnia, di norma entro 3 giorni dalla conoscenza dell'evento (art. 1913 c.c.), indicando data e circostanze, ad esempio il temporale.
- Elenco degli apparecchi danneggiati con marca, modello e anno di acquisto.
- Dichiarazione del tecnico o del centro assistenza che attesti la causa elettrica del guasto (per esempio: scheda danneggiata da sovratensione).
- Preventivo o fattura di riparazione; se l'apparecchio è irreparabile, dichiarazione di irreparabilità con prova d'acquisto o preventivo di sostituzione.
- Fotografie degli apparecchi e dei componenti danneggiati, prima di qualunque smaltimento.
Un consiglio pratico: non rottamate gli apparecchi prima della chiusura della pratica, perché il perito potrebbe doverli visionare.
Cosa verifica il perito
Nel nostro lavoro l'accertamento si concentra su due punti. Il primo è il nesso causale: il guasto deve essere riconducibile a un fenomeno elettrico e non a usura o a un difetto preesistente; qui pesano la dichiarazione del tecnico e la coerenza tra evento e danni lamentati. Il secondo è la quantificazione: si applica il criterio previsto in polizza, valore a nuovo oppure valore allo stato d'uso con degrado, nei limiti di massimale e franchigia. Su questi sinistri lavoriamo quasi sempre da remoto: raccogliamo foto e documenti tramite un link inviato via WhatsApp o SMS e, nei casi più articolati, fissiamo una videoperizia per esaminare gli apparecchi in diretta con l'assicurato. Il flusso completo è descritto nella pagina dei nostri servizi peritali; per un sinistro in corso potete contattarci qui.
Domande frequenti
Il fenomeno elettrico copre anche il fulmine?
Di regola copre gli effetti indiretti, cioè le sovratensioni indotte dalla scarica sulla rete. L'azione diretta del fulmine sul fabbricato è spesso ricompresa nella garanzia incendio: vanno lette le condizioni della propria polizza.
Serve per forza la dichiarazione di un tecnico?
Nella pratica sì: una dichiarazione del riparatore o del centro assistenza sulla causa del guasto è il documento che consente al perito di confermare il nesso causale con il fenomeno elettrico.
Mi rimborsano il valore a nuovo o quello usato?
Dipende dal criterio previsto in polizza: alcune indennizzano il valore a nuovo, altre applicano un degrado in base a età e stato d'uso dell'apparecchio, sempre entro massimale e franchigia.
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ControlRE segue la perizia da remoto: raccolta fotografica guidata via link e videoperizia su appuntamento, con relazione consegnata nei tempi concordati.
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